investire a cubaInvestire a Cuba in questo momento ti può portare guadagni molto alti, ma anche molti rischi. Per capire come mai, prima dobbiamo parlare di un po’ di politica internazionale: stai tranquillo, farò il possibile per non essere noioso.

Non sono in molti a conoscere il nome di Chris Gueffroy. Chris ha poco più di vent’anni e vuole vivere una vita migliore, una vita diversa da quella che sta vivendo. Infatti Chris ha avuto la sfortuna di nascere nella Berlino Est ancora divisa dal famoso muro dalla Berlino Ovest.

Durante il freddo inverno tedesco, in una notte di febbraio, Chris e un suo amico decisero di attraversare il muro per raggiungere la Germania occidentale: durante il tentativo le guardie di frontiera intimarono l’alt e poi aprirono il fuoco: Chris fu colpito da dieci pallottole e morì nella striscia fra il muro esterno e quello interno, chiamata striscia della morte. Fu l’ultima persona uccisa dalle guardie di frontiera prima del crollo del muro: la sua sola colpa era di aver cercato di raggiungere la libertà.

Dopo soli sei mesi da questo tragico evento, il muro di Berlino, che rappresentava alla perfezione il concetto di Cortina di Ferro, venne abbattuto. Chris Gueffroy ottenne una croce, ma fa molto male pensare che se avesse aspettato solo sei mesi, avrebbe potuto attraversare tranquillamente il muro insieme a tutti gli altri suoi connazionali per raggiungere la Germania Occidentale.

Anche se l’Unione Sovietica si è dissolta dopo due anni, la caduta del muro di Berlino rappresenta alla perfezione la caduta del comunismo sovietico, insieme a tutti i suoi ideali e i suoi principi. Quasi 25 anni dopo, passeggiando fuori dai ristoranti più lussuosi di Riccione, possiamo vedere nel parcheggio Ferrari, Porsche e Bentley con targa russa in bella mostra.

Forse sei confuso: cosa lega gli investimenti a Cuba con l’uccisione del giovane Chris, la caduta dell’Unione Sovietica e le auto di lusso dei turisti russi a Riccione? Gli investimenti.

Investire nell’Europa dell’est e investire a Cuba: trova le differenze

Non voglio assolutamente creare discussioni a proposito di comunismo, capitalismo o qualsiasi altro movimento economico o politico: d’altro canto, un portale sugli investimenti immobiliari internazionali non deve avere ideali politici. Deve dare consigli efficaci e basta.

Ma dobbiamo capire queste correnti che attraversano e controllano i vari paesi del mondo per capire come scegliere gli investimenti più adatti per le nostre tasche. Cosa ci può insegnare la storia sugli investimenti su Cuba?

Quando l’Unione Sovietica era ancora più viva e vegeta che mai, la divisione tra questa e gli altri paesi occidentali era netta: il brutale omicidio di Chris ne è la prova più evidente. Chi non appoggiava lo Stato era colpevole di un grave delitto, punibile anche con la morte.

L’ideologia che reggeva i paesi dell’Est Europa durante il secondo dopoguerra non ammetteva voci contrarie: o eri dalla sua parte o smettevi di esistere. Le purghe staliniane sono un altro esempio lampante: milioni di persone morirono solo perchè non appoggiavano il regime.

Non voglio turbare nessun lettore con questo articolo: voglio solo sottolineare che i paesi retti da regimi comunisti non sono i paesi ideali in cui investire. La chiusura ideologica di questo tipo di paesi non è la soluzione più attraente per i capitali stranieri!

Inoltre l’espropriazione di proprietà straniere è molto comune in questo tipo di regimi: è avvenuto sia nell’Unione Sovietica, che a Cuba. 

Ma con la caduta dell’Unione Sovietica si creò un vuoto di potere di un paese che influenzava un territorio più vasto degli Stati Uniti: l’odierna Russia e le cosiddette repubbliche satellite dell’ex-Unione Sovietica.

Questo vuoto riguardava non solo il potere politico, ma anche il potere economico: la fornitura di beni e servizi alla popolazione. Infatti la macchina burocratica comunista provvedeva a soddisfare ogni bisogno della popolazione: quando questa grande e pesante macchina crollò come un castello di carte, la popolazione si ritrovò con molti bisogni non più soddisfatti da nessuno.

La caduta del comunismo della Russia e dell’est Europa ha portato a cambiamenti economici sconvolgenti, che non era mai stati visti da nessun’altra parte: all’epoca della caduta dell’URSS, moltissimi economisti di fama mondiale si erano recati a Mosca per vedere con i loro occhi cosa sarebbe accaduto. Come poteva un paese comunista diventare capitalista tutto in una volta?

Con loro grande sorpresa, il capitalismo arrivò in un lampo e senza alcun problema: anzi, qualche problema l’ha portato. Infatti la caduta dell’ex-URSS ha portato alla nascita di varie “classi imprenditoriali” più o meno lecite:

  • Criminali organizzati, in particolare raggruppati nella Solncevskaja Bratva (il gruppo più temuto della mafia russa), che non più ostacolati dal regime sovietico hanno potuto approfittare del vuoto di potere.
  • Oligarchi russi, che hanno “rilevato” le aziende di Stato e hanno formato una classe di imprenditori, diventando ricchi oltre ogni immaginazione.
  • Piccoli imprenditori: gestori di negozi, piccole imprese e altre attività. C’è stato un vero boom durante questi anni a causa del vuoto lasciato dal regime comunista.

Con la nascita di questo “tessuto imprenditoriale” nella devastata società post Unione Sovietica sono poi nate con il tempo tante piccole, medie e grandi imprese che hanno portato in tutti i territori dell’ex-Unione Sovietica il capitalismo più sfrenato: al giorno d’oggi visitando una qualsiasi grande città dell’est Europa, come ad esempio Praga, Varsavia o Budapest, ti accorgi che le differenze con le città occidentali sono veramente poche. Negozi e aziende spuntano come funghi!

E ti accorgi che era difficile vedere Ferrari, Porsche e Bentley targate Russia fuori dai locali riccionesi all’epoca del regime comunista. Ora invece i turisti russi hanno sostituito i turisti tedeschi nella famosa riviera romagnola: non solo oligarchi, ma rampanti imprenditori simili a quelli italiani che affollavano le grandi città durante gli anni d’oro del nostro Belpaese.

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Se cade il comunismo, esplode il capitalismo!

Una grande Property Finder ha pubblicato i risultati sugli investimenti immobiliari italiani nei paesi dell’Europa dell’Est durante gli anni ’90: in quel periodo c’è stato un vero e proprio boom di questo tipo di acquisti. Infatti circa il 25% degli acquisti immobiliari fatti da italiani in questo periodo è stato fatto in Croazia, Albania, Repubblica Ceca, Romania e Ungheria.

In quegli anni gli immobili in questi paesi erano offerti a prezzi stracciati, mentre le possibilità di crescita erano ottime: la nascita di un tessuto imprenditoriale in tutti i paesi che erano stati sotto l’influenza dell’Unione Sovietica ha portato a un aumento del PIL e del benessere della popolazione, alla diminuzione dell’inflazione e, di conseguenza, a un incredibile aumento del valore di quegli stessi immobili.

Il tempo ha dato ragione a questi investitori italiani lungimiranti: la maggior parte dei paesi elencati sopra è perfino entrata nell’Unione Europea. Questi italiani ci hanno visto molto lungo: sono stati premiati per la loro lungimiranza!

In quegli anni era difficile prevedere cosa sarebbe successo, ma loro hanno rischiato e il tempo ha dato loro ragione.

E adesso torniamo a Cuba: è di poco tempo fa l’annuncio del presidente americano Barack Obama che ha fatto il giro del mondo. Gli Stati Uniti hanno deciso di riallacciare i rapporti diplomatici con Cuba: infatti già dal 2014 si respira un clima molto più disteso nei rapporti tra i due paesi.

Inoltre Raul Castro, l’odierno presidente cubano (fratello del famoso Fidel Castro), dall’inizio del suo mandato ha già mosso i primi passi per permettere a Cuba di diventare un paese “più moderno”. Sono già stati presi molti provvedimenti per migliorare le condizioni della popolazione locale e per attirare più turisti e più investitori stranieri.

Ovviamente è ancora in vigore il comunismo, ma ci sono ottime probabilità che l’isola caraibica adotti un “comunismo temperato”, cioè un mix tra comunismo e capitalismo simile a quello della Repubblica Popolare Cinese. In molti sperano che nei prossimi anni sia possibile tornare a investire a Cuba.

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Il momento giusto per investire a Cuba

Al giorno d’oggi non conviene più così tanto investire nell’est Europa: o meglio, conviene ma non in quei paesi che hanno raggiunto un livello di benessere molto simile a quello degli altri paesi europei.

Ma per il momento ti basta sapere che il boom del settore immobiliare dell’est Europa è stato durante il decennio degli anni ’90, quando l’Unione Sovietica è crollata e ha lasciato un enorme vuoto che è stato colmato dal capitalismo.

macchina cubanaCi sono molte analogie con la Cuba moderna: in molti infatti a vedono molteplici punti in comune tra l’apertura dell’Europa orientale agli investimenti dopo la caduta dell’Unione Sovietica (e il conseguente boom immobiliare) e i recenti provvedimenti di politica internazionale che riguardano i rapporti tra gli Stati Uniti e Cuba.

Sei infatti Cuba abbandonerà almeno parzialmente l’ideologia comunista e i rapporti tra i paesi occidentali e l’isola caraibica diventano più rilassati, l’economia cubana non può che beneficiarne.

E se l’economia di un paese migliora, il valore degli immobili vanno alle stelle. Se a Cuba arrivano imprenditori e cominciano a nascere imprese private, ci sarà un grosso boom immobiliare. 

Hai mai visto il secondo film del Padrino? Ci sono molte scene interessanti in cui Hyman Roth (figura ispirata al criminale ebreo Meyer Lansky) chiede a Michael Corleone di investire a Cuba. Queste scene entrate nella storia del cinema descrivono molto bene gli anni ’50: in quest’epoca la Cuba governata da Fulgencio Batista doveva diventare una nuova e sfavillante Las Vegas al largo di Miami e quindi attirava grandi quantità di denaro da molti investitori stranieri, che intravedevano ottimi guadagni in questa piccola isola.

La rivoluzione che sconfisse Fulgencio Batista e portò al potere Fidel Castro, portò anche il comunismo sull’isola: e ovviamente l’espropriazione di terreni e fabbriche per farli diventare proprietà della collettività non è vista di buon occhio dagli investitori stranieri. Quindi Cuba smise di essere un obbiettivo per gli investitori stranieri, che cambiarono meta per i loro investimenti.

Ma i recenti cambiamenti fanno ipotizzare che prossimamente le cose cambieranno: investire a Cuba in questo momento può portare a molti guadagni nel lungo termine, ma anche a molti rischi. Infatti per il momento ci possono essere solo supposizioni, non certezze.

Sul sito della Camera di Commercio Italo Cubana ci sono una serie di FAQ, o domande comuni: la numero 6 è “Posso comprare casa a Cuba”? La risposta è poco soddisfacente: “solo se l’italiano che acquista è residente permanente”.

Al momento ci sono molti modi per aggirare questa legge. Per farla breve, possiamo dire che le modalità per acquistare un immobile cubano sono:

  • Acquistare tramite un cubano, anche se è residente in un altro paese (quindi anche in Italia).
  • Acquistare tramite un membro della famiglia del coniuge cubano (anche se residente in Italia).

donna cubanaCome vedi, investire a Cuba al momento non è semplicissimo. Certo, puoi sposare una bella cubana (o un bel cubano!).

Ma se sei già sposato (o sposata) non so se il tuo coniuge te lo permette, anche se il fine è fare un ottimo investimento!

Questo tipo di investimento è fatto molto spesso dai testaferros, una sorta di addetti alle pubbliche relazioni che fanno compravendita di immobili: ma investimenti di questo tipo sono ancora difficoltosi al momento.

Se vuoi guadagnare di più e non ti interessano i grossi rischi, forse investire a Cuba fa al caso tuo: magari il presidente che verrà dopo Raul Castro non farà niente per migliorare le cose e gli immobili acquistati perderanno gran parte del loro valore. Chi può dirlo? Nessuno ha la sfera di cristallo.

Prima di preparare le carte del divorzio e partire alla ricerca del coniuge cubano dalla pelle ambrata, clicca qui per scaricare l’e-book di SafeWage intitolato “La Guida Finale agli Investimenti Immobiliari all’Estero”! Ci sono elencate tutte le opportunità e i rischi sugli investimenti immobiliari all’estero.

Sia che tu voglia investire a Cuba, che in un altro paese, questo e-book è il punto di partenza fondamentale per pianificare il tuo investimento e capire meglio questo settore così affascinante. Mi raccomando, ti aspetto: non mancare!

Hasta l’investimento immobiliare, siempre!

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