cedolare secca e immobili all'esteroCedolare secca e immobili all’estero: è possibile utilizzarla? In molti ultimamente si stanno chiedendo se è possibile utilizzare la cedolare secca anche per immobili detenuti all’estero.

Domanda più che lecita, ma che purtroppo ha esito negativo. Molto spesso, comunque, non serve prendere questa strada: infatti nella maggior parte dei casi chi investe in immobili all’estero lo fa in paesi con una pressione fiscale minore di quella che c’è in Italia.

Ma andiamo per ordine…Che cos’è la cedolare secca?

Che cos’è la cedolare secca?

La cedolare secca è un sistema di tassazione degli affitti che è stato introdotto nel 2011. Un privato che affitta un immobile può scegliere se optare per l’IRPEF e altre imposte (registro di bollo e imposta di registro), oppure per la cedolare secca.

Attraverso questo sistema si permette al locatore (colui che affitta l’immobile) di togliere il reddito delle locazioni (cioè i soldi guadagnati dal dare in affitto una casa di sua proprietà) dall’IRPEF e le relative addizionali regionali e comunali.

Lo Stato italiano ha introdotto questo sistema di tassazione per porre un freno all’evasione fiscale negli affitti degli immobili ad uso abitativo, pratica molto comune nel nostro Paese.

Cedolare secca e immobili all’estero: si può fare?

La risposta è…no.

Infatti il sistema di tassazione della cedolare secca può essere utilizzato sono per immobili detenuti in Italia e dati in locazione. Questo perché:

  • I redditi che derivano dalla locazione di un immobile in Italia rientrano nei redditi fondiari (circolare n.26/E del 1/06/11, paragrafo 1.2).
  • I redditi derivanti dalla locazione di un immobile all’estero rientrano nei redditi diversi (articolo 67, comma 1, lettera f, del Tuir).

Questo rende incompatibile l’applicazione della cedolare secca con le locazioni di immobili detenuti all’estero.

In ogni caso, come ripetuto anche all’inizio di questo articolo, spesso il problema non si pone: di solito, infatti, chi investe in immobili all’estero lo fa in paesi dove la pressione fiscale non giustifica questo tipo di scelte (perfino se l’immobile è, per dire, in nord Europa).

Spesso, infatti, si opta per utilizzare la società per fare questo tipo di investimento, in modo che il reddito che deriva dalla locazione sia inquadrato in un regime fiscale più favorevole (ovviamente da fare con l’aiuto di professionisti preparati).

Discorso diverso, invece, per chi possiede un immobile (vuoi perché ereditato, vuoi per altre ragioni) in un paese in cui l’applicazione della cedolare secca sarebbe stata vantaggiosa: se sei fra questi, ahimè, dovrai rinunciare.

E chissà, magari potresti iniziare a pensare di comprare un immobile da mettere a reddito in un paese fiscalmente più vantaggioso!

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